Siamo cristiani evangelici (protestanti) appartenenti alla Chiesa Evangelica Metodista. La Chiesa Metodista si configura come una grande famiglia di chiese che forma il Consiglio Mondiale Metodista. In particolare, la Chiesa Metodista trae origine dall’ opera di John e Charles Wesley, nell’Inghilterra del secolo XVIII e che in breve tempo dall’Inghilterra si è diffusa fino agli angoli remoti della terra. Il fine di questa opera e di questo ministero è stato, ed è tuttora, il rinnovamento della chiesa e la diffusione della santità secondo le Scritture, che in sé comprende la giustizia sociale in tutto il mondo, alla gloria del solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Dal 1973, la Chiesa Metodista italiana costituisce insieme alla Chiesa Valdese, l’Unione delle Chiese Evangeliche Metodista e Valdese.
“Cristiani secondo l’evangelo” di Giorgio Girardet
“Cattolici e protestanti: le differenze” di Giorgio Girardetl

Perché ci chiamamo Metodisti?
Lo stesso John Wesley fu costretto a dare spiegazioni di questo termine precisando che, anche questo come altri attribuiti non fu stabilito dagli stessi metodisti, ma fu utilizzato per screditarli, ovviamente senza la loro approvazione o consenso. Letteralmente il termine indica gente che ha metodo, “metodica”.
Il termine metodista fu attribuito intorno al 1730 ad un gruppo di giovani protestanti inglesi da parte di uno studente della Christ Church di Oxford, uno dei più grandi e famosi college di quella prestigiosa università. Questi giovani si riunivano per studiare la Bibbia e impegnarsi a vivere una vita cristiana molto regolata. Alcuni di loro erano anche pastori della Chiesa d’Inghilterra (Chiesa anglicana) e fra questi i due fratelli John and Charles Wesley. Questo termine fu quindi attribuito a questi giovani o alludendo all’antica setta cosìddetta dei Physicians (medici), per cui quasi tutte le malattie potevano essere curate per mezzo di un metodo specifico di dieta ed esercizio, o riferendosi ad un metodo più regolare di studio e comportamento rispetto a quello comune a quelli della loro età e posizione.
Tuttavia John Wesley per evitare ulteriori fraintendimenti su questo movimento e, proprio addottando il termine metodista, ne formulò una sua definizione come riportato nel suo documento “Advice to a People Called Methodist”:
By Methodists I mean, a people who profess to pursue (in whatsoever measure they have attained) holiness of heart and life, inward and outward conformity in all things to the revealed will of God; who place religion in an uniform resemblance of the great object of it; in a steady imitation of Him they worship, in all his imitable perfections; more particularly, in justice, mercy, and truth, or universal love filling the heart, and governing the life.