Chiesa Evangelica Metodista di Bologna e Modena

Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi

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Scuola di Italiano*

Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori (Sl 127,1).

Una scuola per l’incontro
La scuola d’italiano per stranieri, promossa della Chiesa Metodista, è nata sei anni fa per iniziativa di alcuni membri della chiesa, mossi dal desiderio di creare uno spazio di comunicazione e confronto tra italiani e stranieri che permettesse agli immigrati di apprendere la lingua italiana e agli italiani di avere un incontro con le esperienze, le culture e le storie degli stranieri che giungono nel nostro paese. Questo progetto è stato sin dall’inizio condiviso con amiche e amici, esterni alla chiesa, e in questo modo si è formato un gruppo abbastanza stabile di circa quindici insegnanti.

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Gli interlocutori
In questi anni le lezioni sono state frequentate da uomini e donne, provenienti da diversi paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e dell’Europa dell’est, diverse per età (dagli 8 ai 65 anni), appartenenza religiosa, livello culturale. Le presenze più massicce provengono dallo Shri-Lanka, dalle Filippine, dal Ghana e dal Brasile. L’anno scorso sono passate per la scuola circa 400 persone; di queste, circa 80 hanno frequentato con regolarità. In quest’ultimo anno stiamo notando un crescente afflusso di persone arrivate in Italia di recente, a volte da pochi giorni.
Il gruppo degli insegnanti, tranne poche e gradite eccezioni, è costituito da ultracinquantenni; in gran parte si tratta di persone per le quali l’insegnamento rappresenta, o ha rappresentato, la propria attività lavorativa. Ciò che viene particolarmente apprezzato dal gruppo è proprio la possibilità di svolgere con passione l’attività dell’insegnamento, senza i vincoli e le bardature istituzionali, in un rapporto di gratuità e di reciprocità.

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L’organizzazione
Le lezioni si svolgono da metà ottobre a metà giugno, in sei turni:

  • mercoledì dalle 16.00 alle 17.30; dalle 17.30 alle 19.00; dalle 19.00 alle 20.30;
  • sabato dalle 16.00 alle 17.30;
  • domenica dalle 9.00 alle 10.30.

In ogni turno sono previsti tre o quattro gruppi-classe: uno o due per i nuovi arrivi e i principianti, uno intermedio e uno di livello più avanzato. Il primo livello è quello che riceve, nel corso di ogni lezione, i nuovi studenti, e decide se inviarli o no ad una classe superiore. Parecchi studenti frequentano più di un turno.
Una volta al mese si tiene una riunione degli insegnanti, momento organizzativo e di confronto didattico.
Nel corso dell’anno vengono organizzate feste multietniche, con il contributo attivo delle persone che partecipano alla scuola.

La didattica
Un aspetto peculiare della nostra esperienza è la scelta di accogliere in qualunque momento dell’anno nuovi studenti, senza avere un momento specifico e formalizzato dedicato all’iscrizione. Questa scelta, unita alla diversità delle lingue e delle provenienze e alla discontinuità delle presenze, fa sì che le lezioni siano caratterizzate dalla costruzione cooperativa e contestuale (a volte entusiasmante, a volte ansiosa) della composizione dei gruppi e delle strategie didattiche. Ne scaturisce una metodologia didattica centrata sul dialogo, sulla valorizzazione dell’imprevisto, sull’ascolto delle esigenze pratiche e relazionali che emergono via via nel corso delle lezioni.

La formazione e l’esperienza
L’avvio della scuola è stato preceduto da una fase preparatoria di confronto con una docente esperta di insegnamento di italiano agli stranieri immigrati, e con una ricognizione delle tecniche e dei materiali didattici disponibili. Negli anni successivi l’attività di autoformazione si è svolta durante l’incontro mensile del gruppo degli insegnanti, dedicato alla riflessione sull’esperienza. Una commissione di quattro persone ha il compito di informare il gruppo sull’uscita di nuovi testi utilizzabili, e di elaborare e organizzare materiali didattici autoprodotti. Al di là dei contenuti e dei metodi dell’insegnamento, ci rendiamo conto della necessità di riflettere sulle relazioni che costruiamo nella scuola tra insegnanti e allievi, relazioni che debbono fare i conti con la precarietà del tempo a disposizione, con le differenze di lingua e di vita.

Il materiale didattico
Sono disponibili presso la sede della scuola manuali, libri di esercizi, racconti semplificati, dizionari carte geografiche, schede ed esercizi autoprodotti, registratore e audiocassette, a cui gli insegnanti attingono di volta in volta, secondo le necessità. Alcuni insegnanti utilizzano uno o più manuali, altri costruiscono il materiale insieme al gruppo di lavoro.

*con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna